Eden

Scorre via velocemente 

l’ebrezza vertiginosa della febbre infernale

Ritorna l’angelo

baciandomi, accarezzandomi

e dissolvendo l’intimo orrore della sera

tu Dea che mi ammalii con gaio e perverso sorriso

corri in alto eccitandomi

solo per pochi

ma interminabili attimi

 

(Gianni Di Milia)