L’anacoreta

Attorno a me il vuoto

alma eternamente inquieta

mai mutata

Riecheggiano i lamenti provocati dagli abbagli

e i colpi inferti al mio amato eremo di mestizia

Ho sedotto la ragione

ho ingannato i sensi

ottenendo solo un romito supplizio d’inquietudine

L’avvenire è già presente

ma il presente è ormai trascorso


(Gianni Di Milia)