Marzo

Mi risvegliasti da un lungo pensiero

la mia atavica stanchezza trasformasti in fuga di giovinezza

Mi prendesti per mano nella nebbia

dissolvesti il dolore e l’indifferenza

Nel tuo respiro si fece chiaro il senso della vita 

mi abbandonai in esso senza voltarmi indietro

Non domandarmi pena o gioia

donerò a te solo questo perdurante brivido di marzo

 

(Gianni Di Milia)